Nuovi limiti sul prelievo al bancomat: ecco quanto puoi prendere senza controlli

Ti è mai capitato di leggere “nuovi limiti al bancomat” e sentire quella fitta di ansia, come se qualcuno avesse deciso, dall’oggi al domani, quanta libertà hai sui tuoi soldi? La verità è meno drammatica, ma più interessante, perché il punto non è “quanto puoi prelevare”, bensì “chi ti mette i paletti” e “quando scattano i controlli”.

La cosa sorprendente: nessun tetto legale ai tuoi prelievi

In Italia non esiste un limite legale massimo che ti impedisca di prelevare contanti dal tuo conto corrente, né al bancomat né allo sportello. Se sul conto hai disponibilità, in teoria puoi ritirare anche cifre molto alte.

Quindi, l’idea del “nuovo limite generale” (per esempio 500 euro) è una semplificazione che confonde temi diversi. Il vero freno, quasi sempre, arriva da regole contrattuali e da aspetti tecnici.

I limiti reali: quelli del bancomat (e sono contrattuali)

Quando prelevi da ATM, di solito incontri due soglie:

  • Limite giornaliero, spesso tra 250 e 3.000 euro
  • Limite mensile, spesso tra 2.000 e 10.000 euro

Non sono “leggi”: sono condizioni riportate nei fogli informativi del tuo conto o della tua carta. E possono cambiare in base a circuito, profilo cliente, tipo di carta, impostazioni di sicurezza.

Per rendere l’idea, ecco alcuni esempi di massimali ATM (dati 2026, variabili per carta e profilo):

IstitutoLimite giornalieroLimite mensile
Banca Progetto1.000 €1.000 €
Banca Sella250 €(non indicato)
BNL2.000 €7.750 €
BPER500 €3.000 €
ING500 €4.500 €
Intesa Sanpaolo1.500 €5.000 €
isybank3.000 €10.000 €
Mediolanum1.000 €4.500 €
Revolut(non indicato)3.000 €
Unicredit500 €2.500 €

Se ti chiedi “quanto posso prendere senza controlli”, la risposta pratica è: entro i limiti della tua carta, spesso sì, l’operazione passa in modo automatico, a patto che ci sia disponibilità sul conto.

Vuoi superare i massimali ATM? La via più semplice è la filiale

Se devi prelevare più del massimale del bancomat, la strada concreta è andare allo sportello. Qui il limite non è “un numero fisso”, ma la disponibilità del conto e, soprattutto, la disponibilità di cassa della filiale.

Un consiglio che sembra banale ma evita perdite di tempo: avvisa prima. Per importi elevati possono servirti:

  1. Prenotazione del contante (non tutte le filiali hanno grandi scorte)
  2. Verifiche di sicurezza
  3. Documenti e motivazione dell’operazione, in base alle procedure interne

I controlli antiriciclaggio: cosa succede davvero oltre certe soglie

Qui entra in gioco l’antiriciclaggio, che spesso viene raccontato in modo allarmistico. In realtà, alcune operazioni non vengono “vietate”, ma tracciate.

Un punto chiave: prelievi pari o superiori a 10.000 euro in un mese possono far scattare un obbligo di comunicazione alla UIF (Unità di Informazione Finanziaria) della Banca d’Italia. Questo, normalmente, non blocca il prelievo, ma lo inserisce in un perimetro di monitoraggio.

In pratica, non è “non puoi prelevare”, è “la banca deve registrare e segnalare certe operazioni” quando rientrano in parametri di attenzione.

La confusione più comune: limite ai pagamenti in contanti, non ai prelievi

Molti titoli mescolano due cose diverse:

  • Prelievo dal tuo conto, in sé non ha un tetto legale massimo
  • Pagamento o trasferimento in contanti, che invece ha un limite

Dal 2026, per i pagamenti in contanti il limite è 4.999,99 euro. Oltre quella soglia, serve un mezzo tracciabile (bonifico, carta, assegno nei casi previsti). Le violazioni possono portare a sanzioni anche molto elevate.

Quindi puoi anche prelevare 6.000 euro, ma non puoi usarli per pagare “in contanti” una transazione oltre il limite consentito.

Come aumentare il limite del bancomat (senza impazzire)

Se il tuo problema è pratico, ecco cosa fare:

  • Controlla i massimali nell’app o nei fogli informativi
  • Chiedi alla banca se puoi modificarli (a volte si può, con conferme di sicurezza)
  • Valuta un conto o una carta con limiti più alti, confrontando le condizioni

In sintesi, non c’è un “nuovo limite unico” ai prelievi: ci sono limiti della carta, procedure di sicurezza e regole sui pagamenti in contanti. Capita spesso che la paura nasca solo da un titolo ambiguo, ma una volta separati i pezzi, tutto torna leggibile, e gestibile.

Redazione Express Care

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