Ti è mai capitato di prelevare al bancomat e avere quella frazione di secondo in cui pensi: “Ok, ora esce il contante”… e poi succede qualcosa di strano? Una banconota in più, un importo che non torna, oppure soldi già lì nello sportellino. In quei momenti l’adrenalina sale, ma è proprio lì che scatta un dettaglio poco conosciuto: in alcuni casi sei obbligato per legge a restituire il denaro.
Quando il bancomat “sbaglia” e ti dà più contante
Il caso tipico è semplice da immaginare: chiedi 100 euro e ne escono 120. Oppure l’ATM eroga contante dopo un’anomalia, mentre l’operazione risulta annullata. Anche se sembra un regalo del destino, quel denaro non diventa automaticamente tuo.
Dal punto di vista giuridico, parliamo spesso di indebito: hai ricevuto qualcosa che non ti spetta. E quando un soggetto riceve un pagamento non dovuto, la regola generale è che deve restituirlo.
Cosa dice la legge, in parole chiare
La logica è questa: se incassi una somma che non ti è dovuta, chi l’ha “persa” (di solito la banca o un altro cliente) può chiederne la restituzione. Se invece trattieni volontariamente quel denaro e lo fai sparire, la situazione può diventare più seria e, in casi estremi, può essere valutata anche come appropriazione.
Non serve farsi prendere dal panico, però è importante capire che “non me ne sono accorto” funziona raramente, perché gli ATM registrano tutto: importo richiesto, importo erogato, errori tecnici, tempi, telecamere e log dell’operazione.
I casi più comuni in cui devi restituire
Ecco le situazioni più frequenti, quelle che nella pratica portano quasi sempre a una richiesta di rientro o a una segnalazione:
- Erogazione di contante superiore all’importo richiesto (malfunzionamento o errore di conteggio).
- Contante trovato nello sportellino, lasciato da un cliente precedente che non l’ha ritirato in tempo.
- Operazione “negata” o interrotta, ma con denaro comunque erogato (a volte l’ATM stampa uno scontrino di errore, ma i soldi escono lo stesso).
- Addebito non avvenuto o addebito parziale a fronte di contante ricevuto completo (capita, soprattutto con anomalie di linea).
Per orientarti al volo, questa mini tabella è utile:
| Situazione | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Ti escono più banconote | Hai ricevuto un importo non dovuto | Avvisa subito la banca |
| Trovi contante già pronto | Probabile denaro di un altro cliente | Non prenderlo, segnala |
| L’ATM dà errore ma eroga | Log e telecamere possono confermare | Conserva scontrino, contatta assistenza |
Cosa fare subito (e perché conviene)
Se ti succede, la cosa migliore è agire come faresti con un portafoglio trovato per strada: con calma, ma subito.
- Non usare quei soldi e separali dal resto, così eviti confusione.
- Conserva lo scontrino (se c’è) e annota data, ora, luogo e numero dell’ATM.
- Contatta la tua banca o l’assistenza indicata sul bancomat, spiegando l’anomalia.
- Se sei ancora lì, entra in filiale (se è un ATM di banca) e segnala immediatamente.
Oltre al profilo legale, c’è un vantaggio pratico: se segnali tu per primo, la gestione tende a essere più rapida e lineare. E ti togli di dosso quel fastidio mentale del “mi chiameranno?”.
E se li hai già spesi?
Può capitare, magari non te ne accorgi davvero. In questi casi, quando arriva la richiesta di restituzione, spesso la soluzione passa da:
- rimborso diretto (bonifico o versamento),
- oppure addebito sul conto, se previsto dal contratto e dopo le verifiche.
Il punto chiave è non ignorare comunicazioni e non fare finta di nulla. Una contestazione gestita male diventa lunga, stressante e, soprattutto, evitabile.
Come prevenire brutte sorprese
Un’abitudine semplice che mi ha salvato più volte: dopo ogni prelievo, controllo subito due cose, importo ricevuto e movimento sul conto (anche il giorno dopo). Bastano 30 secondi.
E se qualcosa non torna, meglio una telefonata in più oggi che una spiegazione complicata domani. In questo caso, davvero, la trasparenza è la scelta più comoda e più sicura.




