Mercatini dell’usato: ecco gli oggetti da collezione più ricercati e sottovalutati

Ti è mai capitato di rovistare in una scatola polverosa a un banchetto e sentire quella strana sensazione, come se tra i bottoni spaiati e i vecchi portachiavi si nascondesse qualcosa di importante? Nei mercatini dell’usato succede più spesso di quanto immagini, perché il vero tesoro non è sempre “antico”, a volte è semplicemente “non riconosciuto”.

Perché l’usato è un terreno fertile per il collezionismo

Nei mercatini si incrociano tre ingredienti perfetti: fretta, disordine e mancanza di contesto. È lì che il collezionismo trova spazio, soprattutto quando l’oggetto sembra comune ma, per un dettaglio, diventa raro.

Il punto è imparare a guardare come farebbe un appassionato di numismatica: non “vedo una moneta”, ma “leggo una storia”, un anno, una tiratura, un evento.

Le monete commemorative 2026 che stanno attirando attenzione

Tra gli oggetti più chiacchierati, anche nei giri dei mercatini, ci sono le monete commemorative legate al 2026. Si parla di emissioni con corso legale e riconducibili a provvedimenti ufficiali (con riferimenti pubblicati anche in ambito istituzionale), spesso apprezzate perché collegate a eventi internazionali e simboli forti.

Esempi che fanno drizzare le antenne ai collezionisti:

  • 3 euro Italia-USA, legata a un tema celebrativo internazionale, interessante per chi segue le serie contemporanee.
  • 4 euro Milano-Cortina, collegata all’immaginario sportivo e culturale che, storicamente, tende a “tenere” nel tempo nel mercato del collezionismo.

Attenzione però: “potenziale di valore” non significa guadagno garantito. A fare la differenza sono conservazione, confezione originale, eventuale tiratura, e soprattutto domanda reale tra collezionisti.

Centesimi rari: piccoli, ma capaci di far girare la testa

Il bello dei centesimi rari è che spesso passano inosservati. In tasca, in un salvadanaio, in un lotto di monete venduto “a peso”. Eppure alcune varianti, errori di conio o annate particolari possono essere valutate molto, quando intercettano il collezionista giusto.

Nei mercatini, le situazioni tipiche in cui si fanno buoni affari sono:

  • bustine miste “tutto a pochi euro” con monete non selezionate,
  • scatole di resto svuotate da cassetti e cassettiere,
  • stock di monete euro vendute da chi non controlla date e dettagli.

Qui la regola d’oro è semplice: non serve fortuna, serve metodo. Una lente, una luce buona e l’abitudine a confrontare.

Oro da investimento: quando l’usato diventa “finanza concreta”

Tra i banchetti e i compro-vendo può spuntare anche oro da investimento, quindi lingotti, monete e placchette (non gioielli). È una categoria particolare: non la scegli per nostalgia, ma per protezione del valore e liquidabilità.

Nel 2026 si parla anche di una proposta di affrancamento con aliquota al 12,5% entro giugno, per chi lo possiede dal 1° gennaio. In questi casi è fondamentale muoversi con prudenza: servono documenti, tracciabilità, e verifiche fiscali puntuali prima di fare qualsiasi passo.

Gli oggetti sottovalutati che molti ignorano (e che poi rimpiangono)

Non tutto ciò che vale sta dietro una teca. Nei mercatini, spesso sono sottovalutati:

  • monete datate o commemorative vendute “come resto”,
  • centesimi in lotti non controllati,
  • piccoli materiali legati a percorsi culturali, come edizioni speciali, cataloghi, volumi illustrati, biglietti e programmi.

E qui arriva un collegamento curioso.

Bonus Cultura 2026: un alleato inatteso per ampliare la tua collezione

Se ti piace costruire una collezione “intelligente”, il Bonus Cultura 2026 può diventare un acceleratore, non per comprare monete, ma per nutrire competenze e contenuti: libri, ebook, ingressi a musei, teatro, concerti, corsi.

In particolare:

  • Carta Giovani: 500 euro per nati nel 2007 con ISEE fino a 35.000 euro.
  • Carta Merito: 500 euro per chi ha preso 100/100 all’esame di Stato.
  • Cumulabili fino a 1.000 euro, spendibili entro 31 dicembre 2026 presso esercenti aderenti.

È un modo concreto per trasformare una passione in percorso: studi un tema, riconosci meglio gli oggetti, sbagli meno acquisti.

La checklist rapida prima di comprare al mercatino

  1. Controlla stato di conservazione (graffi e usura incidono tantissimo).
  2. Chiedi provenienza e, se possibile, documentazione.
  3. Confronta prezzi medi online, senza farti guidare dall’entusiasmo.
  4. Per bonus e requisiti, verifica sempre ISEE aggiornato presso CAF o fonti ufficiali, le soglie cambiano a seconda delle misure e le scadenze non aspettano.

Alla fine, la parte più bella è questa: nei mercatini non compri solo oggetti, compri la possibilità di riconoscere valore dove gli altri vedono solo “usato”. E quando ci riesci, è una piccola scarica di adrenalina che non stanca mai.

Redazione Express Care

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