Francobolli commemorativi dimenticati: quali serie oggi superano centinaia di euro a pezzo

Capita di aprire un vecchio classificatore, magari ereditato o preso a un mercatino, e provare quella sensazione strana: “Questi li ho sempre visti, perché dovrebbero valere qualcosa?”. Eppure, tra il 1910 e il 1929, alcuni francobolli commemorativi del Regno d’Italia sono finiti in una specie di zona d’ombra, poco scambiati, poco raccontati, e proprio per questo oggi possono superare centinaia di euro a pezzo quando sono in condizioni davvero top.

Il paradosso dei “dimenticati”

Li chiamano “dimenticati” non perché nessuno li conosca, ma perché sul mercato secondario compaiono di rado in qualità alta. Molti esemplari sono arrivati fino a noi con gomma compromessa, pieghe, dentellature irregolari, o con annullo pesante. Quelli che invece si presentano fior di stampa (o con annullo leggero, genuino e ben posizionato) diventano improvvisamente difficili da sostituire, ed è lì che le quotazioni, nei cataloghi specializzati come Unificato e Sassone, iniziano a salire.

Se ti suona familiare, è lo stesso meccanismo che in filatelia rende un pezzo “comune” una piccola ossessione quando lo cerchi perfetto.

Le serie che oggi possono valere “troppo” (in senso buono)

Nel periodo 1910-1929 ci sono emissioni commemorative legate a eventi storici, figure simboliche e celebrazioni ufficiali. Non tutte arrivano a cifre importanti, ma alcune famiglie di emissioni, soprattutto in qualità eccellente, sono quelle dove si vedono più spesso valori da 100, 300, 500 euro e oltre (sempre con forte variabilità per qualità e domanda).

Famiglia/serie (area Regno)PeriodoCosa le rende ricercateFascia tipica per singolo pezzo in ottimo stato*
Prime commemorative del Regno (selezione 1910-1929)1910-1929Set non sempre facili da ricomporre con centratura alta e gomma integra50-500€+
Emissioni con impianto decorativo “floreale” e variantiinizi XX sec. e ristampe/variantivarietà (dentellatura, filigrana, tonalità), qualità spesso disomogenea100-300€, punte 500€
Area classica e “satelliti” (uffici, tipologie correlate, varietà)pre-1930Pezzi poco presenti in alta qualità, talvolta con tirature o distribuzioni particolari200-1.000€+

*Valori indicativi: la singola differenza di gomma, centratura o certificazione può spostare molto il prezzo.

Perché proprio loro superano le centinaia di euro?

Qui si gioca tutto su tre leve, che si sommano come in un effetto domino:

  1. Rarità pratica, non solo teorica: anche quando un francobollo non è “introvabile” in assoluto, può esserlo in stato impeccabile.
  2. Conservazione e dettagli: una centratura generosa, dentellatura pulita, niente assottigliamenti, gomma integra e fresca, fanno la differenza tra “bello” e “da collezione seria”.
  3. Domanda stabile: il Regno d’Italia ha un pubblico trasversale, e le commemorative 1910-1929 sono un ponte perfetto tra collezione storica e collezione tematica (eventi, personaggi, anniversari).

Il test veloce: quando un commemorativo merita la lente

Se stai valutando un esemplare “dimenticato”, io partirei da un controllo quasi rituale, semplice ma spietato:

  • Centratura: se il disegno “respira” bene dentro i margini, il valore sale.
  • Gomma: attenzione a linguelle, tracce, ingiallimenti, riparazioni.
  • Annullo: meglio leggero, nitido, e coerente con l’epoca, gli annulli invadenti spesso penalizzano.
  • Integrità: denti mancanti o pieghe, anche piccole, ridimensionano drasticamente la quotazione.

La verità che chiude il cerchio: non è “il francobollo”, è “quell’esemplare”

Il punto, quello che risolve il mistero dei prezzi a tre cifre, è questo: molte commemorative del Regno si trovano facilmente “in qualche modo”, ma sono poche quelle che arrivano al collezionista come dovrebbero. Per questo, quando compare un pezzo con qualità alta e provenienza chiara, le valutazioni da catalogo diventano improvvisamente credibili, e a volte persino conservative.

Se nel tuo album c’è una commemorativa 1910-1929 che ti sembra normale, guardala come guarderesti una moneta con una piccola, perfetta patina: magari non è rara in teoria, ma potrebbe esserlo esattamente così com’è. E in quel “così” si nascondono, spesso, le famose centinaia di euro.

Redazione Express Care

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