Capita a molti: guardi “Affari Tuoi”, vedi i pacchi che volano, le offerte del Dottore che fanno tremare i polsi e ti chiedi, quasi sottovoce, “Sì, ok, ma quanto si porta davvero a casa chi sta lì in studio?”. La risposta è meno romantica di quanto sembri, ma proprio per questo è interessante.
Chi sono davvero “pacchisti” e concorrenti
Nel gioco convivono due ruoli molto diversi:
- Il pacchista, presenza fissa in studio, con un pacco assegnato e una regione da rappresentare.
- Il concorrente, cioè il pacchista “scelto” (quando esce la sua regione) che gioca la puntata puntando al premio massimo.
E qui arriva il punto che spiazza: il pacchista non guadagna in base al valore del suo pacco. Il suo compenso segue un’altra logica.
I guadagni dei pacchisti: la cifra che non cambia quasi mai
Per l’edizione 2025-2026, la ricostruzione più accreditata parla di un compenso fisso di 50 euro lordi a puntata, riconosciuto in gettoni d’oro. Tradotto in pratica:
- che tu abbia nel pacco 1 euro o 50 euro, il meccanismo resta identico,
- il compenso è indipendente da come va la puntata del concorrente,
- l’importo è lordo, quindi prima delle trattenute.
Ed è qui che molti rimangono delusi: tra detrazioni fiscali e costi legati alla conversione dei gettoni, il netto può scendere parecchio, fino a diventare, in alcune situazioni, una cifra “da rimborso spese” più che uno stipendio vero e proprio.
La regola dei “1-50 euro”: perché fa discutere
C’è un dettaglio che spesso rimbalza nelle conversazioni online: per i premi più bassi (da 1 a 50 euro) la regola del gioco tende a “standardizzare” il riconoscimento, mantenendo i 50 euro lordi in gettoni come riferimento. È un modo per rendere più uniforme la presenza in studio, ma per chi immagina compensi “proporzionati al pacco” è un cambio di prospettiva totale.
Il colpo di scena: l’extra legato a “Gennarino”
In alcune dinamiche del gioco esiste anche una possibile sorpresa: l’apertura di “Gennarino” nei primi tre pacchi può attivare un jackpot extra che, in certe ricostruzioni, arriva fino a 50.000 euro. Non è la norma, è l’eccezione, ma è quel tipo di eccezione che fa sognare e che, inevitabilmente, alimenta leggende da corridoio.
L’occasione vera: quando il pacchista diventa concorrente
La prospettiva cambia davvero quando la produzione “pesca” la regione del pacchista. A quel punto:
- il pacchista diventa concorrente,
- entra nella partita vera, con offerte e scelte,
- può puntare al montepremi massimo di 300.000 euro lordi.
E qui sì che la cifra può diventare importante, anche se non bisogna confondere “vincita mostrata in TV” con “soldi che arrivano sul conto”.
Quanto vincono i concorrenti: dai picchi ai numeri realistici
Sulla carta il range è enorme, da 0 a 300.000 euro lordi. Nella realtà, però, le vincite più comuni sono più “umane”. Le stime più credibili collocano molte puntate in una fascia:
- 10.000-30.000 euro lordi come area tipica,
- spesso concentrate tra 15.000 e 25.000 euro,
- con picchi sopra 75.000-100.000 euro più rari,
- e con finali amari che possono scendere a 1 euro o quasi.
È la natura del gioco: strategia, probabilità, psicologia, fortuna.
Tasse e conversioni: il netto che nessuno annuncia con entusiasmo
Il punto chiave è che le vincite sono tassate (spesso si parla di un 20-22%) e, in più, c’è una trattenuta indicativa attorno al 5% legata alla conversione dei gettoni. Un esempio pratico aiuta più di mille discorsi:
| Vincita lorda | Trattenute (20-22%) | Conversione (5%) | Netto indicativo |
|---|---|---|---|
| 100.000 € | 20.000-22.000 € | 5.000 € | 73.000-75.000 € |
Il messaggio è semplice: la cifra “da copertina” si riduce, e va messo in conto.
E l’ISEE? La domanda che arriva sempre dopo
Se ti stai chiedendo se una vincita possa influire su bonus e agevolazioni, la risposta è: può incidere sul profilo economico complessivo e quindi, indirettamente, anche sull’ISEE. Non è un automatismo uguale per tutti, ma è un effetto collaterale da non ignorare.
In sintesi: la “verità” che resta dopo lo show
- Il pacchista prende 50 euro lordi a puntata in gettoni d’oro, poi arrivano trattenute e conversioni.
- Il concorrente può vincere fino a 300.000 euro lordi, ma le medie realistiche sono spesso più basse.
- Tra tassazione e costi di conversione, il netto è sempre inferiore a quello che senti in studio.
E alla fine, forse, è proprio questo il fascino: in TV sembra tutto immediato, nella vita reale, anche la fortuna passa dal calcolo.




