9 cause del mal di stomaco

Capita a tutti, magari proprio quando meno te lo aspetti: sei tranquillo, poi arriva quel peso, quel bruciore, quella fitta che ti fa pensare subito “ok, cosa ho fatto stavolta?”. Il mal di stomaco è uno di quei segnali che il corpo usa per farsi ascoltare, e quasi sempre dietro c’è una causa concreta, spesso banale, ma non per questo da ignorare.

1) Alimenti acidi: quando “sano” non significa “gentile”

Agrumi, pomodori, succhi di frutta, a volte anche una semplice spremuta, possono aumentare la sensazione di acidità. Se la mucosa gastrica è già sensibile, basta poco per scatenare bruciore o fastidio.

Segnali tipici: pizzicore dopo i pasti, rigurgito acido, nausea leggera.

2) Cibi grassi e fritti: la digestione rallenta e lo stomaco protesta

Il fritto è buono, lo so. Ma i grassi rallentano lo svuotamento gastrico, cioè il cibo resta nello stomaco più a lungo. Risultato? Pesantezza, gonfiore, a volte dolore vero e proprio.

Esempi comuni: patatine, fritture miste, salse molto ricche.

3) Piccante e spezie “aggressive”: il fuoco non resta solo in bocca

Il peperoncino contiene capsaicina, che in alcune persone irrita la mucosa e può peggiorare bruciore e reflusso. Non è una regola universale, ma se noti un pattern, vale la pena ascoltarlo.

Segnale rivelatore: bruciore che sale verso la gola dopo piatti speziati.

4) Bevande irritanti: non è solo questione di alcol

Caffè, tè molto forte, bibite gassate e alcolici possono aumentare la sensazione di bruciore e irritare. A volte è la combinazione a fare danni: caffè a stomaco vuoto, bibita gassata con un pasto pesante, aperitivo abbondante e poi dolce.

Parole chiave: bruciore di stomaco, irritazione, “bolla” che spinge.

5) Eccesso di cibo: lo stomaco ha un limite, sempre

Pasti troppo abbondanti creano un sovraccarico. Anche senza alimenti “problematici”, il volume eccessivo può portare a indigestione, crampi, nausea.

Prova semplice: se il dolore arriva 30-60 minuti dopo un pranzo enorme, spesso la causa è proprio questa.

6) Intolleranze e allergie: quando il corpo non collabora

Lattosio, fruttosio e altre intolleranze possono manifestarsi con gonfiore, dolore, acidità e aria nella pancia. Non serve immaginare scenari estremi: a volte è una soglia personale, superata la quale compaiono i sintomi.

Indizi utili:

  • sintomi ricorrenti con lo stesso alimento
  • gonfiore importante
  • alternanza di alvo (stipsi o diarrea)

7) Lievitati complessi: la pizza “innocente” che diventa un mattone

Alcuni lievitati, soprattutto se ricchi di condimenti o poco digeribili, possono appesantire. Pizza, focacce farcite e prodotti molto elaborati possono dare quella sensazione di “pieno fermo”, come se lo stomaco si fosse messo in pausa.

Fattori che contano: quantità, farcitura, orario serale, velocità con cui si mangia.

8) Aerofagia: aria intrappolata, dolore reale

Mangiare in fretta, parlare molto mentre si mastica, bere con cannuccia, gomme da masticare, bibite gassate, tutto può aumentare l’aria ingerita. L’aerofagia può creare tensione, eruttazioni, fitte.

Per capire se è lei, chiediti: il dolore migliora dopo un’eruttazione o dopo aver “scaricato” aria? Spesso sì.

9) Fattori comportamentali e psicologici: lo stomaco sente tutto

Stress e nervosismo possono amplificare la percezione del dolore e influenzare la motilità gastrointestinale. Anche la masticazione frettolosa, i pasti saltati e poi recuperati in un attimo, o mangiare davanti al pc, sono piccole abitudini che si pagano.

Un concetto utile qui è l’asse cervello-intestino, e in generale il ruolo della gastrite quando l’infiammazione entra in gioco.

Mini-checklist: come orientarti in 60 secondi

  • È iniziato dopo un alimento specifico? (acidi, grassi, piccante)
  • Hai mangiato troppo o troppo in fretta? (indigestione, aerofagia)
  • È ricorrente e legato a latte o frutta? (possibile intolleranza)
  • C’è stress intenso o sonno scarso? (componente psicologica)

Quando non rimandare

Se il mal di stomaco persiste, peggiora o si associa a sintomi come vomito frequente, sangue, febbre, calo di peso, dolore intenso o difficoltà a deglutire, è importante consultare il medico. A volte dietro un fastidio comune può esserci qualcosa che merita attenzione, e scoprirlo presto cambia tutto.

Redazione Express Care

Redazione Express Care

Articoli: 98

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *