Dove fare trekking facile in Italia? I sentieri panoramici anche per principianti

C’è un momento, appena metti il piede sul sentiero, in cui capisci che non serve essere “esperti” per sentirsi in viaggio. Basta un percorso giusto, un po’ di curiosità e quella voglia di guardare oltre la prossima curva. In Italia, il bello è che i panorami più memorabili spesso arrivano con camminate facili, dislivelli gentili e sentieri ben battuti.

Come riconoscere un trekking davvero facile

Quando cerco un’uscita adatta a chi inizia, mi faccio guidare da tre segnali semplici:

  1. Distanza breve (indicativamente sotto i 6-7 km, oppure a tappe).
  2. Dislivello contenuto (meno di 200-300 metri, meglio se quasi pianeggiante).
  3. Fondo comodo e segnaletica chiara, così ci si gode il paesaggio senza stress.

Un dettaglio spesso sottovalutato? L’orario. Partire presto significa luce migliore, aria più fresca e sentieri meno affollati.

Montagna “gentile”: Dolomiti e Alto Adige

Se vuoi la sensazione di alta quota senza una salita che toglie il fiato, le Dolomiti sono una scelta sorprendentemente accessibile, se selezioni i percorsi giusti.

Ecco tre idee collaudate, perfette anche come “prima volta”:

  • Anello del Lago di Braies (Pragser Wildsee): 3,6 km, circa 1 ora, dislivello 60 m. Praticamente una passeggiata attorno a un lago smeraldino, con le cime che sembrano dipinte sullo sfondo.
  • Sentiero naturalistico del Lago di Anterselva: 5,9 km, 1h40, dislivello 120 m. Bosco, acqua e silenzio, con un ritmo ideale per prendere confidenza.
  • Val Pramper, Lago della Stua (Val di Canzoi) e Val Falcina: itinerari tra 2 e 4 km (o fino a 2,5 ore a seconda della variante). Natura “ampia”, senza pendenze cattive, con quel senso di parco nazionale che ti fa respirare meglio.

Piccolo trucco da principiante furbo

Se il meteo è incerto, scegli i percorsi attorno ai laghi: spesso sono più protetti e più semplici da gestire, anche per rientrare.

Laghi del Nord: panorami senza fretta

Quando vuoi vista spettacolare e fatica minima, i grandi laghi sono una garanzia. Qui il segreto è alternare cammino e soste, perché i borghi e i punti panoramici ti invitano a rallentare.

  • Monte Baldo (Lago di Garda): da Malcesine, funivia fino a Bocca Tratto Spino (circa 1800 m), poi sentieri brevi tra malghe e prati in circa 1 ora. Lo sguardo sul lago, da lassù, fa quasi impressione.
  • Greenway del Lago di Como: 13 km, 4-5 ore, facile o medio. Si può fare anche a pezzi, ed è proprio questo il bello, scorci sul lago, giardini, piccoli centri.
  • Valle del torrente Ponale (zona Lago di Ledro): un percorso nel bosco, senza grandi dislivelli, con panorami che si aprono all’improvviso.

Vista mare: Cinque Terre e Riviera ligure (senza esagerare)

Se ami il mare, i sentieri costieri hanno un vantaggio unico: la bellezza arriva a ondate, ad ogni affaccio.

  • Sezioni del Sentiero Azzurro o deviazioni dal Sentiero Rosso (Cinque Terre): scegli tratte da 4 a 13 km, con salite moderate. Il consiglio è puntare sulle tratte più brevi e godersi i borghi, come Manarola e Riomaggiore, con calma.
  • Da Camogli a Portofino: un classico che unisce bellezza mediterranea, profumo di salsedine e quel passo leggero che viene naturale.

E se cerchi un’idea diversa, più accessibile:

  • Sentiero del Germoplasma (Parco dell’Etna): pendenze sotto il 7%, adatto anche a chi vuole un cammino più inclusivo, tra natura, vigneti e tappe sensoriali.

Storia e natura: una passeggiata che sorprende

A Roma, quando vuoi camminare senza inseguire la performance, c’è il Parco dell’Appia Antica: fino a 20 km verso i Castelli Romani, ma con la libertà di fermarti quando vuoi. Tra basolato, verde e vestigia, il trekking qui diventa quasi un viaggio nel tempo.

Mini check-list prima di partire

  • Scarpa comoda (anche da trail leggero), acqua e un antivento.
  • Mappa offline o traccia, anche su percorsi facili.
  • Controllo meteo e condizioni locali, soprattutto in montagna.
  • Obiettivo realistico: meglio chiudere con energia, che finire “svuotati”.

Alla fine, il trekking facile funziona perché ti lascia spazio: per guardare, respirare, e pensare “ok, la prossima volta vado un po’ più in là”.

Redazione Express Care

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